Il lusso accessibile nelle borse green di Sabrina Franchini

La luce bianca delle mattine invernali che entra della finestra tondeggiante dell’atelier di Corso Cavour 60, si va a riflettere sui campioni di pelle specchiata metallizzata che pendono dalla tavola.

di Maria Vittoria Melchioni

La luce bianca delle mattine invernali che entra della finestra tondeggiante dell’atelier di Corso Cavour 60, si va a riflettere sui campioni di pelle specchiata metallizzata che pendono dalla tavola delle ispirazioni appuntate qui e là con semplici puntine da disegno. Nel rigore del total white e delle strutture in ferro laccato, la caotica creatività di Sabrina Franchini fatica a contenersi. Sono anni che seguiamo il percorso evolutivo della designer di borse modenese e ogni successo raggiunto, ogni volta che il nome della nostra città associato alla nostra tradizione artigianale e al nostro know-how varca i confini italiani, è un successo di tutta Modena. Incontriamo Sabrina nell’ultimo giorno dedicato alla vendita speciale in occasione di San Valentino e l’atelier di Palazzo Guidotti Mistrali è un allegro via vai di buyers ipnotizzati dal rosa “passion” dai bagliori siderali. “Da un po’ di tempo sto avendo molta soddisfazione da questi eventi brevi durante i quali propongo borse in limited edition, oltre alla collezione di stagione. Per questi giorni dedicati all’amore ho fatto mio lo slogan “Love yourself first” (“ama prima te stesso), un messaggio che dovremmo ricordarci tutti perchè l’amor proprio non è sintomo di egoismo, ma è una grande forma di rispetto verso chi amiamo perchè se stiamo bene con noi stessi, siamo in grado di amare incondizionatamente gli altri”. Una capsule che comprende le iconiche “pucci-pucci” e la “mini dear” in versione pop anni ’80 in rosa laminato, ma anche in lipstick red che riprende la tinta più sensuale di rossetto. Novità nelle novità, la bustina in morbida nappa ultraslim da indossare a tracolla sotto al cappotto per evitare gli scippi. “Il mood è quello edonista degli anni ’80 con i bagliori del lamè e del glitter che illuminavano le serate nei club – spiega la designer – senza rinunciare alle caratteristiche sulle quali si fonda la mia linea e cioè la praticità e l’eleganza essenziale senza tempo. Non ci sono fronzoli, ma sono lo stesso molto femminili e se si pensa che borse e accessori non siano mai abbastanza, una borsa nuova ci farà sentire sicuramente più amate”. Il ruolo del rubacuori se l’è aggiudicato lo zaino trasformista battezzato semplicemente “Sack” all’inglese: in morbida nappa con interno specchiato o specchiato con interno in nappa, con le fattezze dei sacchi disegnati dai bambini con strozzatura arricciata e bretelline multi funzione che permettono, grazie a ganci furbi, di indossarlo sia nel modo classico sulla schiena che su una spalla o a tracolla. Assieme alla capsule rosa e rossa è già disponibile la collezione primavera-estate che contrappone tinte mat a tinte lucide ad effetto specchio, gli ocra e le tinte naturali del cuoio affiancati al blu navy, al rosso aranciato, al lime (colore eletto da Pantone come tinta dell’anno). Modello di punta la Olimpia con le sue caratteristiche righe bianche verticali realizzata in morbida pelle o in suede. “Per il mare ho pensato a capienti borse in canvas operato e bordato da piccoli pompon dal sapore etnico – dice Sabrina- ma per quelle aspettiamo che questo cielo a specchio si colori d’azzurro”.

Fonte: Gazzetta di Modena