La modenese Sabrina Franchini: «Eccellenze artigianali per creare il bello»

La nuova collezione di borse della stilista modenese punta su un design moderno ma dal concept tradizionale ispirato a una filosofia green

di Maria Vittoria Melchioni

MODENA. Ci sono formule che immediatamente ci fanno capire che siamo all’interno di una favola. Una di esse è “C’era una volta”, parole che all’istante ci trasportano in una dimensione differente per tempo e spazio, “in un paese lontano, lontano”. Sabrina Franchini rilegge i punti fissi delle fiabe per narrare la storia delle sue collezioni di borse che esprimono l’eccellenza della manifattura italiana, che fortunatamente non c’era solo tempo fa, ma continua ad esistere. Borse dal design moderno, ma dal concept tradizionale e semplice, come sono i gesti che ripetiamo quotidianamente nella vita di tutti i giorni. Pellami profumati lavorati secondo una filosofia green, filosofia applicata anche ai dettagli tutti anallergici, accortezze che esaltano la qualità del prodotto.

Gli Accessori preziosi e imperfetti, sono realizzati grazie a tecniche di lavorazione centenarie e progettati per durare nel tempo. Borse da indossare, che donano una allure inconsueta, uno stile smart chic in contrasto con quello iconico globalizzato. Sabrina, proprio rendendo omaggio a questa capacità di lavorare i pellami unica nel nostro Paese, ha voluto chiamare la collezione autunno-inverno “Artisanal”, nella quale vengono riproposti modelli continuativi affiancati da nuove creazioni di grande impatto visivo.

La “Core Line” comprende cinque modelli di shopping bag con le best sellers Slow Fringe, Little Fringe e Topanga: borse di forte impatto, grazie alle frange che le arricchiscono e le fanno “muovere”. Sono sfoderate e si possono realizzare in cinque diverse varianti cromatiche di nappa. Slow e Little: sfoderate, ultraleggere, in vitello spazzolato e cinque varianti di colore. Si riducono ad un ingombro minimo per essere contenute in una scatola. La “Leather Line” comprende le nuovissime Ventiquattro, Quarantotto, Closer, Torino, Dear, Bliss, Sugar e Minina (disponibile in due misure: S e XL). Tutti modelli realizzati con pelli di capretto conciate al vegetale, lucidate per enfatizzarne i colori classici e senza tempo e la texture materica è piacevole al tatto. Alcune prodotte anche nella variante in suede. Le finiture hardware conferiscono carattere e personalità agli articoli.

«Al cuore di questa collezione che vuole omaggiare la grande artigianalità italiana – racconta la designer – c’è il voler perpetuare una abilità che abbiamo intrinseca nel nostro DNA: creare il bello. Il mio momento creativo è sempre frutto di una ricerca basata su ciò che mi circonda e sugli attimi di vita quotidiana». Per questo le borse di Sabrina Franchini sono pensate per una donna che non vuole rinunciare al glamour e al gioco della moda, pur necessitando di un accessorio che la accompagni durante tutto l’arco della giornata. «Una visione 2.0 del classico – continua la stilista – dove amo semplificare le forme, scarnificarle, per far risaltare il materiale che è poi la cosa che determina la durata di una creazione». Il tocco in più, che sta riscontrando ottimi consensi, è la personalizzazione con le iniziali o con parole che hanno un significato particolare per chi compra o regala una borsa. Personalizzazione che è realizzabile su ogni modello, anche dei portafogli, per rendere ancora più unici prodotti già esclusivi.

Fonte: Gazzetta di Modena